Il mio Buon Natale

25 Dicembre 2005 2 commenti


Una stella guida le genti, il cielo sfavilla d’argenti, Dov’era la magica quiete, vagano le anime inquiete. Rumori di armi e lamenti. Rancori di forze possenti. La morte vi regna sovrana, regina dell’indole umana. Una grotta è sotto la stella, la stessa, sempre più bella. Un Bimbo assapora la luce. Nel suo cuore porta la Pace. Possa l’Uomo tornare felice L’Amore un vessillo di Pace. E’ l’augurio che sento di fare, assieme ad un Felice Natale.

KATRINA

7 Settembre 2005 Nessun commento

Ecco la violata natura benigna,
con il volto di madre matrigna,
mette a nudo l?impròbo governo
di un mondo che sfida l?Eterno.

Realtà a noi sconosciute,
verità a noi sempre taciute,
emergono, adesso, dal fango
mostrando il volto che hanno.

Guardate quei volti smarriti
di mogli, bambini e mariti,
che s?aggirano, tutti sgomenti,
perseguitati da grandi tormenti.

Uomini neri, uomini bianchi.
Uomini, più neri che bianchi
tritati, d?attese, ciclopiche spire,
alle quali non potevan sfuggire.

Ora vagano in un mar di petrolio.
Vede il mondo ferito l?orgoglio
di coloro a cui ha affidato le sorti
di un futuro costellato di morti.

BACIO

26 Agosto 2005 1 commento


Passione negli occhi,
che annega,
abbandonandosi
al desiderio che esplode.

Braccia tramanti,
che legano
corpi vibranti,
sfiorati da mani brucianti.

Labbra dischiuse
si cercano
nel buio
di occhi socchiusi.

Labbra frementi
si sfiorano
come petali
d?unica rosa.

Bocche affamate
si fondono,
sgombrando
dalla mente ogni cosa.

Dolcissimo nettare
inonda
di dolcissimi umori,
meravigliosi sapori.

Cuori impazziti
rimbombano,
cavalcando
colorate emozioni.

Ed il tempo, stupito,
sospende la corsa,
per dar tempo
ad un bacio infinito.

A te

17 Agosto 2005 2 commenti

Tu che ora leggi i miei pensieri:
strane illusioni fuggenti della vita,
che percorrono, irti, i miei sentieri
di gioia che credea ormai sopita.

Ora guidami ti prego nel capire
perchè l?attesa delle tue parole,
che, anche se breve, fa soffrire,
a sentirle lenisce il cuor che duole.

Insegnami ti prego a non pensare
gli anni che passarono fuggenti,
con gioie e con dolori da scordare,

con le passioni comuni delle genti.
Insegnami a goder del tuo affetto.
Ti prego, stringimi forte sul tuo petto.

Lettera nel giorno di ferragosto

15 Agosto 2005 2 commenti


Carissima,
c?era proprio bisogno di scriverti questa lettera?
Forse no, perchè anche tu, come me, questa giornata l?hai voluta destinare ai ricordi.
Si, ricordi dei tanti giorni di ferragosto passati in compagnia di allegre brigate, che sembravano ad un tratto invadenti. Invadenti, forse non è la parola esatta per esprimere il nostro bisogno di stare soli. Di cercare un anfratto e godere della natura.

Noi due, soli. Tra un bacio, un sorriso ed una carezza, c?incantava il volteggiare delle rondini, il fruscio del vento tra i rami rigogliosi, il lontano vociare della gente.
Ti ricordi, gli ammiccamenti, i sorrisi e le battute degli amici al nostro ritorno? E tu che ti schernivi, facendo finta di essere imbarazzata.
Oggi è stato diverso. Mi sono accorto sai… che anche tu sei rimasta a casa con i tuoi ricordi. I nostri ricordi.
Due vite diverse e lontane. Un destino avverso ha scelto per noi strade diverse. Strade sbagliate. Strade lunghe che ci hanno stancato. Hanno fiaccato perfino l?animo, costringendoci e rinchiuderci nel nostro guscio.
Passerà anche questo ferragosto. Passerà anche Natale e Capodanno. Passerano i giorni, i mesi e gli anni, lasciandosi dietro solo macerie d?occasioni mancate, di scommesse perdute, d?illusioni svanite. Ma le macerie non potranno seppellire i ricordi. I nostri ricordi…
Ti abbraccio forte.
Vince.

Triste amica: dolcissima compagna

9 Agosto 2005 3 commenti

Sì come il naufrago anèla queti lidi,
l?animo inquieto spasimando vaga,
tra i flutti della folla sempre infìdi,
cercando la risposta che l?appaga.

E il cuore batte simile a martello.
La mente sfoglia tutte le illusioni
e la vita diventa un gran bordello,
madre e custode delle delusioni.

Il tempo scorre con il suo passare
mentre la folla mesta si allontana,
rubando quel mondo che scompare.

Viene la notte col buio che ristagna
portando in dote la sua triste amica:
la solitudine, dolcissima compagna.

RITORNERA’ IL SORRISO NEL TUO CUORE

3 Agosto 2005 1 commento


Sulle porte del cuore resta sospeso il pianto
mentre un lamento ha cancellato il canto.

Sfogo tutta la rabbia che mi bolle in petto
imprecando ad un destino rio e negletto.

Brancola, vagando nel buio, la mia mente.
Prego, ma le mie preghiere Dio non sente.

Vedo una vela lacerata al vento
e di flutti impetuosi un gran tormento.

Il legno resiste, s?inabissa e poi risorge.
Il nocchiero la quiete da lontano scorge

e, vincendo con forza ogni timore,
accende la speranza nel suo cuore.

Torna il sereno dopo ogni bufera
come all?inverno segue primavera.

Ritornerà il sorriso nel tuo cuore.
T?aiuterò, vedrai, con il mio amore.

Dedicata ad un?amica speciale che finalmente ha superato la sua bufera….

E’ PASSATO UN ANNO…..

29 Luglio 2005 Nessun commento


Il tempo scorre con le sue stagioni
e un anno è già passato nei ricordi
Coloro che ti sono stati testimoni
ora ricordano e tu non te li scordi.

Ora ci osservi dall?alto del tuo cielo
e ci leggi nei pensieri e nella mente.
Ti prego scrivi nel tuo blog per intero
che il cuor tuo il nostro affetto sente.

Ho camminato….

23 Luglio 2005 Nessun commento

Dopo tanto tempo sono tornato.

Non vi ho dimenticati…

Accendo la luce e trovo, tra la polvere,

pietre prezione che brillano: Sono i vostri

pensieri lasciati durante la mia assenza.

Grazie! Vi voglio un mondo di bene.

Vince

Era stato un Uomo

28 Settembre 2004 41 commenti


L?ho visto alla stazione. Era infagottato nei suoi stracci. Le buste di plastica erano il suo guardaroba ed il suo patrimonio.
Era sereno. Non c?era rabbia nè ricordi, nei suoi occhi: solo una certa distaccata apatia ed assenza.
L?avevo conosciuto. Era galante, dolce e gentile. Ricordo che sapeva amare, commuoversi, piangere, donare senza nulla chiedere, e credere, con fiducia, nell?altro.
Un giorno s’accorse d’essere diverso, anzi, di essere considerato ?un diverso?.
Scomparve, per riapparire in un mondo tutto suo: dove il niente è tesoro e tutto il resto è niente.
Volevo porgergli la mano, ma non mi ha riconosciuto….